Tutto quello che devi sapere sul capo villaggio e sul capo animatore: come diventare un vero professionista!

In questo articolo vediamo insieme il ruolo del capo animatore (o capo villaggio) per un villaggio turistico, scoprendo tutti i segreti di questo lavoro.

Leggilo fino al fondo, perché troverai l’unica strategia, che nessuno ti dirà mai, che puoi sfruttare per diventare un capo animatore (o capo villaggio) anche se hai poche esperienze lavorative come animatore.

Torniamo però al punto di partenza, in modo da allinearci con le informazioni.

Se ti piacerebbe diventare animatore turistico ma pensi sia solo un’occupazione momentanea, oppure se lavori nel settore turistico da un po’ e non sai come ottenere di più da questo lavoro, hai sottovalutato la figura del capo villaggio.

Diventare capo villaggio potrebbe sembrare impossibile soprattutto per chi è alla prima esperienza, ma in realtà è più facile di quanto pensi.

Scopriamo qualcosa in più su questo ruolo e su come riuscire a diventare un capo animatore perfetto.

capo villaggio al lavoro in stagione di animazione turistica

Pro e contro del capo villaggio

Sono tanti i vantaggi di passare da lavorare come animatore turistico a capo villaggio.

Ad esempio, le grandi possibilità lavorative, date dalla grande ricerca di capo animatori capaci e competenti in Italia e all’estero.

Quindi la possibilità di viaggiare molto in giro per il mondo.

Anche lo stipendio è decisamente maggiore rispetto a quello di un animatore di qualunque altro ruolo.

Ovviamente da grandi poteri (e guadagni) derivano grandi responsabilità.

La gestione dello staff e le attività di animazione, avere rapporti con il tour operator e, soprattutto, far dialogare i servizi di animazione con il personale e le esigenze della struttura turistica.

Il capo villaggio (o capo animatore) è così il vero e proprio punto di riferimento per la struttura turistica e la società di animazione che offre il servizio di intrattenimento all’interno durante la stagione estiva.

Non è un ruolo facile da ricoprire, ma essere capo villaggio è davvero una grande occasione di crescita personale.

È una vetrina da non sottovalutare ed è un modo di esprimersi ed esprimere la propria idea di animazione nei villaggi turistici.

È una grande palestra e può davvero essere il trampolino di lancio verso una carriera artistica, organizzativa o gestionale di alto livello, come è successo a tantissimi personaggi famosi che hanno iniziato lavorando nei villaggi, ad esempio Fiorello, Pintus, Ficarra e Picone, e tanti altri.

Da animatore turistico a capo animatore: ma come?

A differenza di tanti altri ruoli, dove è possibile imparare anche prima di iniziare la stagione, per diventare capo villaggio non è sufficiente frequentare solo corsi di formazione.

Bisogna avere anche esperienza all’interno dell’animazione: se non hai mai fatto l’animatore turistico è quasi impossibile fare il capo animatore.

Uno dei requisiti fondamentali per diventare capo villaggio è l’esperienza nel settore.

Potrebbe essere assurdo pensare di gestire ed organizzare gli animatori ed il villaggio senza aver fatto neanche una stagione.

L’esperienza serve per avere chiaro cosa fa davvero un animatore turistico tutto il giorno, conoscere la routine del villaggio e sperimentare tante situazioni diverse.

Serve anche a crearsi un bagaglio di conoscenze rispetto all’animazione in sé, conoscere giochi, attività, vedere sketch di cabaret diversi. Tutte cose che non si possono solo studiare, bisogna anche vederle sul campo, per sviluppare una forma mentis adatta.

Per poter gestire e coordinare le attività dei singoli animatori, il capo animatore deve essere in grado di sostituire ognuno di loro: deve saper gestire il mini club, le attività sportive, ed essere il migliore fra gli animatori di contatto.

Oltre a questo bisogna avere una propensione personale alla leadership, bisogna essere dei buoni mediatori fra le parti e non farsi coinvolgere impulsivamente nelle discussioni.

Bisogna saper ascoltare tutti, capire e ragionare prima di agire, è necessario essere consapevoli del peso e delle conseguenze delle proprie azioni.

Contemporaneamente però è proprio questo mestiere che aiuta a migliorarsi in queste caratteristiche, e che fa crescere davvero tanto.

Come diventare capo animatore

Questo ruolo è il punto di arrivo di una carriera di animazione di ragazzi e ragazze che amano questo lavoro.

Serve aver fatto parecchia esperienza nel settore dell’animazione e avere il giusto metodo per riuscire a imporsi come professionisti.

Come fare?

Il modo è semplice.

Inizia a fare l’animatore (o l’animatrice) per una o 2 stagioni e cerca di capire tutto quello che succede intorno a te. Prendi appunti e cerca di essere sempre organizzato.

Potresti iniziare come animatrice mini club o come animatore junior club.

Cerca di capire il motivo per cui il tuo capo animatore prende alcune decisioni e lo scopo delle attività.

Sii produttivo e cerca di essere sempre in mezzo ai tuoi colleghi, pronto a dare una mano.

Dopo aver fatto 2 stagioni in questo modo, sarai finalmente pronto a prenderti le prime responsabilità.

Cerca di fare nuove stagioni con una mansione differente: responsabile mini club, responsabile diurno, responsabile sport…cerca di avere un piccolo staff da gestire.

Al termine, candidati sempre per posizioni maggiori.

Diventa un capo animatore in uno staff da 3 o 4 animatori, per cercare poi sempre di più di raggiungere staff più grandi.

In pochissimo tempo, specialmente se decidi di partire per 2 stagioni all’anno (estate e inverno) diventerai un capo animatore, più bravo ed esperto di molti ragazzi che lavorano attualmente (e causano molti problemi alle agenzie).

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Cosa fare (e cosa no) per avere successo come capo villaggio

Il capo villaggio si occupa soprattutto della gestione delle attività di animazione, dello staff, di parlare e rispondere alle esigenze del personale e della direzione della struttura ricettiva in cui lavora.

Questo significa che deve portare avanti il programma e le attività nei termini definiti con l’agenzia di animazione in primis, e poi con in tour operator, ma anche ascoltare le richieste del villaggio turistico e cercare di aggiustare il tiro a stagione in corso.

Deve quindi saper comunicare con la direzione, recepire tutte le richieste che gli vengono fatte, ma riuscire a mediare nella loro effettiva messa in atto, facendo in modo di non cedere sempre, ma neanche di rifiutare sempre.

Ovviamente deve sempre mediare le richieste della struttura sulla base delle esigenze e delle caratteristiche del proprio staff di animatori turistici, che è uno degli elementi più importanti.

Deve occuparsi del morale, del benessere e anche della salute fisica del proprio staff, ed assicurarsi che tutti possano fare il proprio lavoro nella massima serenità.

E deve riuscire a coordinare i propri animatori con il personale specializzato, ad esempio gli istruttori sportivi, che spesso non fanno parte dello staff ma del personale della struttura.

Durante il giorno il capo villaggio non sta con le mani in mano, ma si comporta come un animatore di contatto, e in particolare si occupa della realizzazione degli show serali: li organizza, gestisce la scaletta delle serate, coordina le prove e presenta sul palco tutti gli show.

Ultimo trucco per essere un leader di successo

Infine, per essere un capo villaggio di successo, bisogna credere in sè stessi.

Non farsi buttare giù alla prima difficoltà, e soprattutto ricordare che tutti con tempo ed impegno posso fare carriera in questo mestiere.

A tal proposito, al contrario di quel che si pensa, anche le ragazze possono diventare capo animatrici.

Ci sono già tante capo animatrici davvero in gamba che lavorano in giro per il mondo, molte anche fra le nostre fila.

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Trucchi del mestiere dei capo villaggio più famosi

Che tu abbia o meno tutte le carte in regola per diventare un capo animatore, non importa.

Questo è un ruolo per cui si diventa pronti pian piano, quindi non scoraggiarti!

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