Animazione turistica: da dove nasce? Scopri ora la vera storia del lavoro dell’animatore turistico

Quando pensiamo alle vacanze in hotel o nei villaggi turistici, pensiamo anche ai servizi di animazione turistica che siamo sicuri di trovare una volta arrivati.

Che si tratti di stagione estiva o invernale, ormai gli animatori turistici che contribuiscono alla riuscita della vacanza compongono una parte indispensabile dei servizi che ci si aspetta dal settore turistico.

show del fuoco in spiaggia di animazione turistica alle origini

In realtà, però, l’animatore turistico non esiste da sempre, anzi, è un lavoro abbastanza recente, di cui però nessuno è mai riuscito a capire bene le origini.

Se state per diventare animatori o anche se lavorate nelle strutture turistiche da un po’ dovreste conoscere come è nato questo lavoro.

Abbiamo scritto numerosi articoli che ti spiegano come poter diventare un animatore turistico.

Leggi anche i nostri consigli su come candidarti per lavorare per l’estate 2022 e a cosa stare attento quando lavori con un’agenzia di animazione.

In questo articolo troverete la vera storia, raccontata nei minimi dettagli, di com’è nata l’animazione turistica.

 

Il primo animatore turistico

Possiamo ufficialmente dire che l’animazione turistica nasce in Spagna il 27 aprile del 1950, nel primo villaggio turistico mai esistito, ad Alcúdia. Si tratta di uno dei principali centri turistici dell’isola di Maiorca.

I padri di tutti gli animatori sono Gérard Blitz, un campione di pallanuoto belga, e Gilbert Trigano, un mancato attore teatrale, che possiede l’azienda di famiglia di tende e teloni.

Blitz, dopo un soggiorno in un club olimpico in Corsica, ha l’idea di creare qualcosa di simile, ma aperto a chiunque.

Nasce così un’idea di vacanza completamente diversa da quella a cui si era abituati all’epoca.

Pensò di organizzare il primo villaggio turistico, quello di Alcúdia, in modo molto semplice.

Fece così dormire gli ospiti in tende da campeggio, con servizi igienici in comune, ma fornendo loro l’intrattenimento.

Proprio dell’intrattenimento si occupavano i G.O., i primi animatori turistici mai esistiti.

G.O. sta per Gentili Organizzatori, ovvero il capo animazione, gli animatori, ma anche i responsabili delle attività e delle attrezzature sportive, gli addetti alle boutique e alla sala ristorante.

Blitz ha l’idea: per fornire il materiale e le tende ingaggia Trigano, che poi diventerà suo socio.

Il 27 aprile del 1950 fondano insieme Club Mediterranée, la prima azienda a fornire servizi turistici a 360°, ancora oggi una delle aziende leader del settore vacanze.

 

E prima del primo animatore turistico?

Davvero non c’è mai stato nulla di simile ad un animatore turistico prima del 1950? Non esattamente.

Possiamo dire che non esisteva nulla di simile al concetto che nasce con Club Mediterranée, di villaggio turistico e di cosa fa all’interno della struttura un animatore.

Sicuramente esistevano delle figure, in particolare ballerini, chiamati ad esibirsi nei club o negli hotel di lusso.

Forse la primissima testimonianza dell’esistenza di qualcosa di simile all’animazione turistica risale addirittura al 1942, nel romanzo giallo di Agatha Christie “C’è un cadavere in biblioteca”.

Nel racconto compaiono i personaggi di Ruby Keene e Raymond Starr, presentati come due ballerini assunti dall’Hotel in cui si svolge la storia, che in alcuni momenti della giornata intrattengono gli ospiti con delle esibizioni di ballo e organizzando tornei di bridge.

L’animazione turistica comincia a crescere

Il concetto di vacanza “tutto incluso” a costi accessibili inventato da Blitz e Trigano ha un grande successo.

Cavalcando l’onda del boom economico degli anni ‘50, comincia ad essere richiestissimo.

A questo punto, però, bisogna cominciare a migliorare i servizi, ad offrire di più visto che la richiesta è così forte.

Nelle strutture ricettive non si dorme più in tenda, ma in piccoli alloggi, seppur semplici ed essenziali.

Anche l’intrattenimento, uno dei più grandi punti di innovazione rispetto a tutte le soluzioni precedenti, subisce degli upgrade.

In particolare, si cominciano a definire un po’ i ruoli degli animatori turistici.

È più o meno intorno agli anni ‘60 che nascono i primi mini club, all’epoca gruppi di attività dedicate ai bambini, che permettono agli adulti di rilassarsi e godersi gli altri servizi.

Iniziano a venire fuori le prime divisioni di ruoli e compiti (ad esempio, gli animatori che hanno studiato danza, sono quelli che principalmente si esibiscono o che organizzano lezioni di ballo).

Tutti gli animatori in questo momento (e ancora per un po’) sono principalmente animatori di contatto e istruttori sportivi.

Le attività di animazione si compongono quindi di attività sportive e momenti di gioco durante il giorno.

Leggi ora come partecipare a uno stage di animazione.

 

I tour operator vogliono l’animazione turistica

Tra gli anni ‘70 e ‘80 si inizia a pensare più in grande, soprattutto per quel che riguarda l’intrattenimento serale.

Fino a questo momento è molto semplice, improvvisato, spesso caratterizzato solo da momenti di socializzazione in cui si raccontano barzellette e si scherza insieme.

Si cominciano ad organizzare serate a tema, show in cui sono gli ospiti ad esibirsi, serate danzanti ed attività a cui tutti siano spinti a partecipare.

Risale proprio alla fine degli anni ‘80 la prima e più grande rappresentazione di un villaggio turistico dell’epoca nel film Dirty Dancing, in cui si racconta proprio della storia d’amore fra una ragazza in vacanza con la famiglia e un ballerino che lavora lì come animatore.

L’animazione turistica è quindi a pieno titolo l’elemento più importante per le vacanze di tantissime famiglie in tutto il mondo, e per questo cominciano a nascere sempre nuove aziende concorrenti della originale Club Mediterranée.

Queste aziende cercano di rispondere alle nuove richieste in fatto di turismo e “tutto incluso”, quelli che ancora oggi conosciamo come tour operator (operatori di turismo).

Gli animatori turistici degli anni 90 come quelli di oggi

Una delle svolte più importanti per il lavoro di animatore turistico risale agli anni ‘90, quando cominciano ad essere fondate molte agenzie di animazione turistica.

Grazie anche a tutti i comici che sfondano in tv dopo aver lavorato come animatori (primo fra tutti Fiorello, famoso capo villaggio Valtur), in questo momento la figura dell’animatore gode di uno dei suoi momenti di massimo splendore.

Diventare animatore turistico comincia a significare molto più che trovare lavoro d’estate, porta con sé la prospettiva di “diventare qualcuno”.

 

L’animazione turistica dell’estate 2022

E oggi a che punto siamo?

L’animazione turistica resta un elemento fondamentale da offrire nei villaggi turistici, e le offerte di lavoro non scarseggiano affatto.

Siccome la concorrenza è alta, agenzie e tour operator spesso cercano di svalutare gli animatori, soprattutto alla prima esperienza, per guadagnarci.

Uno dei metodi più utilizzati sono gli stage a pagamento: sono spacciati come formazione necessaria per lavorare e viene richiesta una quota di partecipazione per coprire le spese organizzative e di soggiorno, ma alla fine non si viene chiamati per partire.

Quindi oggi il problema più grande di chi vuole fare veramente questo lavoro è: come capisco se un’agenzia è affidabile e non mi trufferà?

In questo ti diamo una mano noi.

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